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CURIOSITA'

Disegni di Emanuele Gagliardi

  • Il commissario Soccodato visto da Emanuele Gagliardi (china su cartoncino)
  • LA MASCHERA - i personaggi visti da Emanuele Gagliardi
  • LA NEVE - i personaggi visti da Emanuele Gagliardi
  • LA PAVONCELLA - i personaggi visti da Emanuele Gagliardi
  • SCOMMESSA ASSASSINA - i personaggi visti da Emanuele Gagliardi
  • LA NEVE - La portiera di Via Gaetano Moroni 10 (pagg. 88-89)
  • La pavoncella (Emanuele Gagliardi - china su cartoncino)
  • LA PAVONCELLA - Studio su Santina Martino
  • LA PAVONCELLA - Studio sul Prefetto Liviabella
  • LA PAVONCELLA - Studio su personaggi vari
  • SCOMMESSA ASSASSINA - Studio su IL ROSPO e IL FRATE
  • SCOMMESSA ASSASSINA - Studio su personaggi vari

Il palazzo di Viale Eritrea, 91

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L'edificio delle POSTE di Piazza Bologna

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Poste Piazza Bologna ESCAPE='HTML'
Rollei 35

La Rollei 35, "coprotagonista" del romanzo LA PAVONCELLA.

Presentata al Photokina 1966, fino all'avvento della Minox 35, è stata la più piccola macchina fotografica a pellicola 35mm. Caratterizzata da una sagoma rettangolare appena addolcita agli angoli, lunga meno di 10 centimetri, alta 6 centimetri e massiccia poco più di 3 centimetri, pesante meno di 400 grammi, la Rollei 35 diventa subito un modello da imitare.

Equipaggiata con un obiettivo Zeiss Tessar 40mm f/3.5 a quattro lenti, con un otturatore a lamelle Compur con velocità da 1/2 secondo a 1/500 di secondo oltre alla posa B e con un esposimetro Gossen con fotocellula al CdS posta sul frontale della fotocamera. Esteticamente la Rollei 35 si caratterizza per l'obiettivo in montatura rientrante, per il mirino ottico decentrato completamente verso sinistra e per la presenza sul frontale di due grossi dischi posti in posizione simmetrica, quello di sinistra per la selezione della velocità di otturazione e per la memorizzazione del tipo di film impiegato, e quello di destra per l'impostazione del valore del diaframma e della sensibilità del film. La scala metrica per la messa a fuoco è incisa sull'anello frontale dell'obiettivo. Sul tettuccio piatto e sgombro dai comandi tradizionali sono presenti solamente la leva di carica rapida ed il pulsante di scatto, oltre alla finestrella con l'aghetto del galvanometro. La staffa del flash con il contatto diretto, il contapose automatico ed il manettino di ribobinamento sono invece posti sul fondello. Fra la staffa del flash ed il disco del contapose è presente il bottone per lo sblocco del dorso e del fondello, che vengono completamente asportati per il caricamento della pellicola nella fotocamera.

Fra il novembre del '66 e la fine del '71 vengono costruiti circa 312.000 esemplari di Rollei 35 con finiture cromate o nere. Nel giugno del 1971 la produzione delle Rollei 35 viene delocalizzata a Singapore dove ne vengono costruiti fino all'agosto del 1974 circa 185.000 esemplari con finiture cromate o nere. Accanto alla produzione di queste fotocamere, ancora a Singapore, fra il luglio del 1972 e l'aprile del 1973 vengono costruiti circa 30.000 esemplari di Rollei 35 equipaggiate con un obiettivo Schneider Xenar 40mm f/3.5. A partire dall'aprile del 1973 gli obiettivi Tessar 40mm f/3.5 che equipaggiano le Rollei 35 non vengono più firmati con il nome Carl Zeiss Tessar ma con il nome Tessar Made by Rollei. Le fotocamere costruite a Singapore si diversificano dalle Rollei 35 costruite in Germania per alcuni particolari, come un otturatore Copal e la finestrella del mirino più ampia. Sul dorso delle fotocamere costruite in Asia viene incisa la scritta “Made by Rollei – Singapore”.